Pubblicato da: UMBERTO | maggio 30, 2008

Le tappe della fede

Ecce Agnus Dei

Alcune immagini della Scrittura sono quelle che fissano una situazione, un modo d’essere, una storia.

La vicenda degli apostoli Andrea e Giovanni che ci presenta il Vangelo di questa II Domenica del Tempo ordinario (Gv 1, 35-51), con le due immagini di cui è costituito dice con grande sintesi non solo il contenuto della nostra fede (Cristo, Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo), ma altresì tutto il percorso che ciascuno di noi ha compiuto o deve compiere per inserirsi nella realtà di salvezza che l’Agnello offre.

Nel percorso spirituale che Andrea e Giovanni hanno compiuto con l’indicazione di Giovanni Battista verso il Cristo è presente ogni attimo stesso della nostra scelta.

Il cammino sembra compiersi “per tappe”:

1a tappa: Andrea e Giovanni sono al seguito di Giovanni Battista…

Un testimone è sempre agli esordi della nostra fede. Quante volte la fede ci è stata proposta come un dono di Dio offertoci “direttamente”… Il Vangelo ci descrive una strada diversa, che integra l’iniziativa divina con il nostro potenziale umano. Nella fede come nell’opera di Creazione, Dio ha voluto passare attraverso gli uomini per giungere agli uomini, pur conoscendone i rischi…

2a tappa: Giovanni Battista indica Gesù come L’Agnello di Dio…

Il testimone non ha come missione quella di convincere né di arruolare in un gruppo speciale. Deve solo far sì che si giunga all’essenziale: all’incontro con Gesù. Lì è il centro di gravità della fede.

3a tappa: “Venite e vedete…”

L’obiettivo primo di questo incontro non è l’ascolto della parola. L’ascoltare verrà dopo il “vedere”. Non un “vedere” condizionato dalle proprie illusioni, per questo è chiesto loro un movimento, uno spiazzamento: “Venite”. Gesù è aldilà del suo messaggio, anche se questo è indispensabile per riferirci a Lui.

4a tappa: Abbiamo trovato il Messia

Il movimento tipico della fede è quello dell’irradiarsi. Non si tratta di propaganda e il Vangelo ce lo fa capire bene. L’irradiarsi di una prima adesione di fede è naturale, rispetta la libertà di chi riceve la notizia, è svolto nell’amicizia.

Quello che poi ci riserverà Giovanni sarà mostrare come ci sia una vera e propria “catena della fede” con l’elezione di alcuni apostoli.

Forse è necessario che anche noi ci inseriamo in questa catena, in un punto preciso e l’anello della catena è tutto responsabilità nostra… Magari si può anche forgiare insieme…

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