Pubblicato da: UMBERTO | febbraio 14, 2008

ABORTO volontario è un OMICIDIO

“Ogni volta che l’avete fatto al più piccolo dei miei fratelli, lo avete fatto a me”.

(MATTEO 25,40)

“L’aborto è un grave peccato. Dovete aiutare molto le donne che hanno abortito. Aiutate loro a capire che è un peccato. Invitatele a chiedere perdono a Dio e ad andare a confessarsi. Dio è pronto a perdonare tutto, poiché la sua misericordia è infinita. Cari figli, siate aperti alla vita e proteggetela.” (1 SET 1992)

“I bambini uccisi nel seno materno sono ora come piccoli angeli attorno al trono di Dio.” (3 SET 1992)

“Milioni di bambini continuano a morire a causa dell’aborto. La strage degli innocenti non è avvenuta soltanto dopo la nascita di mio Figlio. Si ripete ancora oggi, ogni giorno.” (2 FEB 1999)

   (MADONNA DI MEDJUGORJE – Messaggi durante apparizioni ai veggenti)

“L’aborto procurato è l’uccisione deliberata e diretta, comunque venga attuata, di un essere umano nella fase iniziale della sua esistenza, compresa tra il concepimento e la nascita”.

   (GIOVANNI PAOLO II – Evangelium Vitae, Città del Vaticano 1995, n. 58)

“Per questo è necessario aiutare tutte le persone a prendere coscienza del male intrinseco del crimine dell’aborto che, attentando contro la vita umana al suo inizio, è anche un’aggressione contro la società stessa…”

   (PAPA BENEDETTO XVI – L’Osservatore Romano – 4 Dicembre 2005)

“Basterebbe un giorno senza nessun aborto e Dio concederebbe la pace al mondo fino al termine dei giorni.”

   (SAN PADRE PIO – risposta ad una domanda del Dott.Lotti)

“Mi sembra chiaro come la luce del giorno che l’aborto è un crimine.”

   (MAHATMA GANDHI)

La cooperazione formale a un aborto costituisce una colpa grave. La Chiesa sanziona con una pena canonica di scomunica questo delitto contro la vita umana. “Chi procura l’aborto, se ne consegue l’effetto, incorre nella scomunica latae sententiae” (Canone 1398), “per il fatto stesso d’aver commesso il delitto” (Canone 1314) e alle condizioni previste dal diritto. La Chiesa non intende in tal modo restringere il campo della misericordia. Essa mette in evidenza la gravità del crimine commesso, il danno irreparabile causato all’innocente ucciso, ai suoi genitori e a tutta la società.

   (2272 – CATECHISMO DELLA CHIESA CATTOLICA)

«”[…] Sento che oggigiorno il più grande distruttore di pace è l’aborto, perché è una guerra diretta, una diretta uccisione, un diretto omicidio per mano della madre stessa. […] Perché se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c’è più niente che impedisce a me di uccidere te, e a te di uccidere me. […]”» (da “Nobel lectures”, “Peace” 1971-1980, 11 dicembre 1979)

“Noi combattiamo l’aborto con l’adozione. Se una madre non vuole il suo bambino, lo dia a me, perché io lo amo”.

   (BEATA MADRE TERESA DI CALCUTTA)

 

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